Silvio Rigoldi legge l'ultima lettera di suo padre a sua madre.
Silvio Rigoldi, figlio del deportato Francesco Rigoldi, legge l'ultima lettera di suo padre a sua madre. Biografia Di anni 30. Nato il 29 marzo 1914 a Rodano Milanese, in provincia di Milano. Sposato. Di professione Operaio. Entrato a far parte del Partito comunista italiano nel 1940, dopo il 25 luglio 1943 diventa membro della prima commissione interna degli stabilimenti della Pirelli in Bicocca (una zona di Milano). Responsabile dell’attività clandestina del partito nella zona di Sesto San Giovanni (MI), il 27 aprile 1944 viene arrestato dai nazifascisti. Destinato alla deportazione in Germania, il 14 luglio 1944 riesce a fuggire dalla tradotta ferroviaria che lo sta trasportando oltre confine. Rifugiatosi in un primo momento nell’Alta provincia bergamasca, nel settembre 1944 si trasferisce nel comasco, dove si unisce alla 52ª brigata Garibaldi. Il 22 dicembre 1944 tuttavia viene nuovamente catturato, in seguito ad uno scontro armato con le Brigate Nere a Sala Comancina (CO). Incarcerato a Como, Francesco Rigoldi viene condannato a morte dal tribunale militare e fucilato il 30 dicembre 1944 contro il muro di cinta del poligono di tiro di Camerlata (CO). Assieme a lui vengono giustiziati anche i partigiani Mario Bigliani, Giovanni Busi, Carlo Sormani e Villa da Monza. Link: http://www.ultimelettere.it/?page_id=52&ricerca=291&doc=244 Musica: Alessandro Balleri Montaggio: Chicco Dossi
Silvio Rigoldi, figlio del deportato Francesco Rigoldi, legge l'ultima lettera di suo padre a sua madre. Biografia Di anni 30. Nato il 29 marzo 1914 a Rodano Milanese, in provincia di Milano. Sposato. Di professione Operaio. Entrato a far parte del Partito comunista italiano nel 1940, dopo il 25 luglio 1943 diventa membro della prima commissione interna degli stabilimenti della Pirelli in Bicocca (una zona di Milano). Responsabile dell’attività clandestina del partito nella zona di Sesto San Giovanni (MI), il 27 aprile 1944 viene arrestato dai nazifascisti. Destinato alla deportazione in Germania, il 14 luglio 1944 riesce a fuggire dalla tradotta ferroviaria che lo sta trasportando oltre confine. Rifugiatosi in un primo momento nell’Alta provincia bergamasca, nel settembre 1944 si trasferisce nel comasco, dove si unisce alla 52ª brigata Garibaldi. Il 22 dicembre 1944 tuttavia viene nuovamente catturato, in seguito ad uno scontro armato con le Brigate Nere a Sala Comancina (CO). Incarcerato a Como, Francesco Rigoldi viene condannato a morte dal tribunale militare e fucilato il 30 dicembre 1944 contro il muro di cinta del poligono di tiro di Camerlata (CO). Assieme a lui vengono giustiziati anche i partigiani Mario Bigliani, Giovanni Busi, Carlo Sormani e Villa da Monza. Link: http://www.ultimelettere.it/?page_id=52&ricerca=291&doc=244 Musica: Alessandro Balleri Montaggio: Chicco Dossi